“Serpenti”, Daniel Krupa – Dei viaggi e di altre storie…

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Sebbene molte descrizioni di questo libro parlino di un viaggio nelle paure, io, nella lettura ho visto prettamente un viaggio con paure, ricordato attraverso uno spavento, che però nicchia ad un passaggio personale del protagonista, Fanta, dall’età adolescenziale a quella adulta. L’elenco delle tipologie di serpenti e delle possibili implicazioni dei loro morsi, per quanto mi riguarda, sono soltanto utilizzate per scandire i tempi della narrazione.

Alla fine è un libro che mi è piaciuto veramente tanto proprio perché questo passaggio non è completamente delineato bensì accennato e fornito ai lettori di tutti quegli indizi per potersi fare un’idea di come sarà il Fanta adulto.

Nel [Dal libro che sto leggendo] riguardo alla trama vi avevo scritto:

“Cerchiamo di contestualizzare: siamo a La Plata e il nostro giovane protagonista ha deciso di fare un giro allo zoo accompagnato dalla sua ragazza. L’esperienza, come dice anche lui – nella parte di libro trascritta qui sotto -, risveglia i ricordi di una vacanza fatta a Misiones nella casa natale di un amico, Polonio, e con un altro che si chiama Seco. E’ una vacanza fatta da ragazzi, appena diciottenni forse, che sperano di fare così la grande avventura. Invece… Invece ve lo dovete leggere ecco.”

Un percorso e una struttura non nuova

L’idea di questa struttura un po’ anomala, che non è nuova ma che viene comunque applicata in maniera inconsueta tanto da spiazzare un po’ il lettore, non è affatto malvagia.

La fobia è un qualcosa che appartiene ad ognuno di noi, che sia un leggero moto di repulsione o che sia vero e proprio terrore per qualcosa, in fondo ha sempre un’origine. Per alcuni è chiara, per altri no. In questo caso per Fanta è chiara e ricorda non solo il viaggio in sé, ma anche tutte quelle contrastanti emozioni che sono date da una serie di fattori scatenanti.

Il fattore scatenante

Che sia l’abbandono della casa che li ospiti, il luogo così diverso dai panorami e dalla gente che è abituato a vedere, gli animali e gli insetti che li circondano, il caldo, la mancanza di altre distrazioni il rapporto con ciò che gli è sconosciuto è sinonimo di prova da superare e al contempo di necessità di rifugiarsi nelle proprie certezze rappresentate dalla nostalgia di casa. Fattore che accentua l’ingenuo approccio che muove i protagonisti che, volta per volta, reagiscono fra loro o da soli in maniere differenti.

Serpenti, Daniel Krupa, una di quelle storie che non ti aspetti

È una di quelle belle storie da conoscere, leggere e tenere da parte per poterla riguardare ogni tanto. Ha il sapore del tempo andato per le descrizioni del luogo dove sono in vacanza i ragazzi ma al contempo è stato tradotto e pubblicato con la solita cura maniacale di Caravan Edizioni; ne esce non solo una bella storia ma anche un linguaggio scorrevole che sicuramente rende partecipe il lettore della storia e del periodo della vita dei protagonisti.

Inutile ribadire che l’ho adorato e che lo consiglio veramente a tutti,
buone letture, 
Simona Scravaglieri

Serpenti
Daniel Krupa
Caravan Edizioni, Ed. 2009
Traduttore Vincenzo Barca
Collana “Bagaglio a mano”
Prezzo 9,50€

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serpenti non sono mai stati la mia passione eppure il libro di Daniel Krupa che si chiama appunto "Serpenti" alla fine mi è piaciuto molto
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