Non domandarci la formula che mondi possa aprirti una formula che ogni lettore conosce quando si avvicina ad un libro. Se qualcosa non ti piace non è detto che non possa piacere ad altri.
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti una formula che ogni lettore conosce quando si avvicina ad un libro. Se qualcosa non ti piace non è detto che non possa piacere ad altri. Foto di StockSnap da Pixabay

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Non domandarci la formula che mondi possa aprirti

In uno spazio che si propone di recensire principalmente libri, sembra a un controsenso, no? Invece Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, estrapolata da “Non chiederci la parola” di Eugenio Montale, un senso qui ce l’ha.
Letture Sconclusionate è quel luogo che si propone di dare al lettore l’opportunità di spaziare nei generi e nelle voci, passate e presenti della scrittura prima e cultura poi, senza dover rinunciare alla possibilità di avere pareri onesti e reali.

In un mondo dove tutto è considerato “best seller” o “capolavoro”, qui, si trovano anche quei libri che, secondo me, proprio non lo sono. Ho sempre cercato di essere il più obiettiva possibile, fornendo spiegazioni chiare e puntuali, proprio perché chi legga possa farsi un’idea propria. Come dice Montale:

Non domandarci la formula
che mondi possa aprirti […]
[…]Solo una cosa sappiamo:
ciò che non siamo e ciò che non vogliamo.

La mia non sarà l’ultima e l’unica “formula” ma definirà ciò che non sono e quel che non voglio, come accade a ogni lettore quando termina la lettura di un libro. Dopotutto per me si vive per crescere e si legge per trovarsi attraverso le storie e i personaggi che incontriamo.

Qualche informazione in più

Letture sconclusionate è un blog nato su Blogspot nel 2010 e arrivato su WordPress nel 2019. Nasce per essere un contenitore di miei appunti di viaggio sui libri e per essere un archivio di ricerca per i curiosi, coloro che non si accontentano delle ultime uscite, ma sanno guardare anche altrove. È uno spazio ideato e curato da Simona Scravaglieri.

Collegamenti:
Non chiederci la parola, Eugenio Montale
Eugenio Montale