La particolarità della storia di Tristram Shandy non risiede solo nella storia ma anche nell'organizzazione del testo in alcuni punti completamente differente da come ce lo si aspetterebbe
La settima ristampa del libro di L. Sterne Fonte: Glasgow University Library

Dal libro che sto leggendo: Le opinioni e la vita di Tristram Shandy, gentiluomo – Laurence Sterne

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Oggi vi porto in un universo completamente diverso. Qui siamo nel 1700 inoltrato, 1759 per la precisione, eppure questo scritto è decisamente più moderno di quelli che solitamente si conoscono e riconoscono come classici. Sterne si diverte a dare un saggio della divagazione ai suoi lettori portandoli attraverso una storia raccontata in uno stile decisamente inconsueto.

E se i suoi successori, che ultimamente mi è capitato di leggere, usano presentare tutti i loro protagonisti inanellando le vite una nell’altra, Sterne invece nel procedere della storia della nascita di Tristram Shandy, li ingloba uno ad uno in capitoli, a volte decisamente articolati ma anche molto corti, come quello che vi posto oggi.

Tristram Shandy, storia di una vita

Chi parla in prima persona è Tristram che trova l’occasione di scrivere la storia della sua vita e in particolare, almeno per ora che sono quasi a pagina duecento, della sua nascita. C’è una sorpresa finale, che chiaramente io non vi dirò, ma basti sapere che ogni personaggio intervento sin qui, dal matrimonio alle prime doglie della madre ha avuto il suo spazio compresa la levatrice e il parroco di paese nonché i fidati servitori del padre e dello zio.

Ne risulta uno scritto che, spesso e volentieri, sembra autogestito direttamente dai protagonisti ma che è, anche, sorprendentemente ricco di umorismo e situazioni esilaranti. Come vi avevo detto nel Diario di Febbraio l’autore de “La casa di foglie” (Mark Z. Danielewski.) si è ispirato a questo libro per il proprio lavoro e continua tutt’ora con le opere successive come ad esempio “The Familar” la serie  (di 27 volumi!!!!) che negli ultimi anni lo sta portando periodicamente alla pubblicazione.

E, in questo, ricorda molto la costruzione del libro di Sterne che, volume dopo volume – qui ce ne sono 9 – arricchisce la narrazione inserendo qui e lì esponenti della cultura che hanno accolto favorevolmente il suo Tristram.

Lettura un po’ impegnativa ma decisamente bella e divertente e oggi vi lascio il primo capitolo.

Buone letture,
Simona Scravaglieri


CAPITOLO I

Avrei voluto che mio padre e mia madre, o in verità entrambi, poiché entrambi erano tenuti a farlo, pensassero a quello che facevano quando mi hanno concepito; se avessero debitamente considerato quanto alta fosse la posta in gioco;⎯che non solo ne sarebbe derivata la procreazione di un Essere razionale, ma che molto probabilmente la felice conformazione e costituzione fisica del suo corpo, forse il suo ingegno e la struttura stessa della sua mente; ⎯ e per quanto potevano saperne, perfino la fortuna di tutta la sua famiglia avrebbero potuto essere condizionati dagli umori e dalle inclinazioni prevalenti del momento:⎯⎯Se avessero debitamente soppesato e riflettuto a tutto ciò, e agito di conseguenza,⎯⎯sono profondamente convinto che il posto da me occupato nel mondo sarebbe stato molto diverso, da quello in cui è probabile che il lettore mi veda.⎯Credetemi miei buoni amici, non si tratta di un fatto trascurabile come molti di voi potrebbero ritenerlo;⎯tutti avete, oso dire, sentito parlare degli spiriti vitali, di come vengano trasmessi dal padre al figlio e così via,⎯ e di parecchio altro al riguardo:⎯ebbene, potete credermi quando vi dico, che nove decidimi della saggezza o della stoltezza di un uomo, dei suoi successi o fallimenti in questo mondo dipendono dai loro moti e attività, e dai diversi indirizzi e direzioni verso cui li avviate; così che una volta messi in movimento, bene o male che sia, non si tratta di una faccenda da quattro soldi, — partono schiamazzando per la tangente; e a forza di ripetere gli stessi passi, finiscono col tracciare una vera e propria strada, dritta e comoda come il viale del giardino, dalla quale, una volta che vi siano avvezzi, lo stesso Diavolo non riuscirebbe ad allontanarli.Scusate, mio caro, disse mia madre, non avete dimenticato di ricaricare l’orologio? ⎯⎯⎯Buon D⎯! esclamò mio padre, lasciandosi sfuggire un’imprecazione, ma avendo l’accortezza al tempo stesso di non alzare troppo la voce⎯⎯⎯.Quando mai una donna, dalla creazione del mondo ai giorni nostri, ha interrotto qualcuno con una domanda così sciocca? E che cosa stava dicendo vostro padre?⎯⎯⎯Niente, naturalmente.


La recensione: La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo

Questo pezzo è tratto da:

La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo
Laurence Sterne
Mondadori Editore, ed. 2011
traduzione di Lidia Conetti
Collana “Oscar Mondadori”
Prezzo 11,00€

Accumulatrice seriale di libri, amante di quelli particolarmente vecchi, continua ad avere una sola libreria organizzata di libri letti. Le altre? Che sia il caso a decidere che cosa leggerà di nuovo.

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