donna con gatto che legge
Carmen Echeverría with Lia Fonte: The Telegraph

Diario di un mese di libri… Aprile 2016

30 mins read

Benvenuti nel diario di un mese di libri. Il diario è un post, mensile, lungo, molto più dei miei soliti, ed è per questo che può esser letto in tutta tranquillità e visto come un modo di sbirciare a tutto tondo nei libri di cui mi circondo.

Libri comprati:

  • America“, Charles Dickens – Feltrinelli Editore (usato Marzo)
  • Come volevasi dimostrare“, Gertrude Stein –  Einaudi Editore (usato Marzo)
  • Trono di spade“, George R. R. Martin – Oscar Mondadori editore  (usato Marzo)
  • Paris France”, Gertrude Stein – Edizioni di Torino  (usato Marzo)
  • Cronache Marziane“, Ray Bradbury – Oscar Mondadori Classici (usato Marzo)
  • Il signore degli anelli. La compagnia degli anelli”, J.R.R. Tolkien – Bompiani Editore (usato Marzo)
  • Il signore degli anelli. Le due torri”, J.R.R. Tolkien – Bompiani Editore (usato Marzo)
  • Il signore degli anelli. Il ritorno del re”, J.R.R. Tolkien – Bompiani Editore (usato Marzo)
  • La casa della gioia”, Edith Wharton – La tartaruga Edizioni (usato Marzo)
  • Le relazioni pericolose“, Pierre-A-F Choderlos De Lacos – Garzanti Editore  (usato Marzo)
  • Libro di Orwell  (Usato Marzo)
  • Cronache del fantastico“, Gianfranco de Turris – Coniglio Editore (usato)
  • Creazione“, Gore Vidal- Fazi Editore (usato)
  • I delitti della camera chiusa“, AA.VV. – Polillo Editore  (usato)
  • Un giorno di gloria per Miss Pettigrew”, Winifred Watson – Neri Pozza (usato)
  • La lettera d’amore“, Cathleen Shine – Adelphi Edizioni (usato)
  • Nella notte un grido”, Mary Higgins Clark – Corriere della sera Gialli (usato)
  • Una Spirale nella nebbia“, Michele Prisco- Rizzoli Editore (usato)

Libri letti:

Libri regalati

  • A metà di nessuna parte“, Julio LLamazares- Il Sole 24 ore (Marzo)
  • Perle. Uno straniero“, Israel J. Singer – Il Sole 24 ore (Marzo)
  • Il vendicatore“, Thomas De Quincey – Il Sole 24 ore (Marzo)

Libri in lettura

  • Gli ultimi eretici”, Vasile Ernu- Hacca Edizioni (in lettura)
  • Città in fiamme“, Garth Risk Hallbergh – Mondadori Editore (in lettura)
  • La memoria“, Giovanni Battista Angioletti – Bompiani Editore (in lettura)
  • Maestra“, Lisa Hilton – Longanesi Editore (in lettura)
  • Alla ricerca del tempo perduto Vol.1: Dalla Parte di Swann“, Marcel Proust – Mondadori Editore (in lettura)

Di regole auree e libri da leggere

Un po’ di paura la fanno tutti insieme non trovate?

Eh sì, avete ragione, io ho realizzato solo di recente questa cosa, ovvero che sono un “tantino” sommersa dai libri, ma, quello che ancora continua a stupirmi è che praticamente non spendo quanto si potrebbe pensare. Tutti i libri insieme sono costati in media 1,50€ quelli di Aprile e 2€ la seconda tranche di Marzo. Quindi ora il problema è fare spazio e togliere da casa, secondo la regola aurea di Stefano Ciavatta, quelli che non rileggerei e che non reputo essenziali e le sòle.

Solo che io non posso lasciare uscire un libro che non ho letto – sì sono paranoica e strana ma ho scoperto che anche Angela Cannucciari fa come me, quindi mi sento meno sola! – e quindi l’input è: non dormire sugli allori e sbrigarsi a leggere. Ho già due libri pronti per essere rimessi in circolazione (letture di maggio, vi tocca attendere)!

L’addio al Klamm con Tristram Shandy. Discussione con cena in tema

Detto questo ad Aprile il Book Club Klamm si è riunito per l’ultima volta al Klamm, rimarrà con questo nome ma cambierà location magari anche giorno d’incontro così al Lunedì sembrerò meno un cadavere. Ma questa è solo una delle novità perché, per entrare nel mood del libro del mese – che è stato anche il #unclassicoalmese di questo blog-, abbiamo deciso di cercare di calarci anche “culinariamente” nella parte.

Abbiamo ribattezzato le buonissime scaloppine  di Maria come “le scaloppine alla Shandy al limone” e con Librangolo acuto, al secolo Irene, abbiamo proposto la Cottage Pie, torta inglese di carne con purè di patate e la Trifle, spettacolare torta al cucchiaio di cui si ha notizia dal 1500,  che ricorda il tiramisù solo per come viene composta. C’è stata la crostata – che gli inglesi mangiano vero? Vero!- di Librinvaligia, al secolo Barbara, e vi assicuro che sembrava di avere da mangiare per un esercito. Quindi d’ora in poi anche le derrate alimentari per il bookclub dovranno essere in tema con il libro!

Sterne, amore mio!

A finire “La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo” di Laurence Sterne eravamo stati in due, io e Fabio. Stranamente a Fabio, nonostante lo stato polveroso dei resti del povero Laurence – lui predilige i libri di autori morti e sepolti -, non è piaciuto. Quello che mi rimane oscuro è il perché Fabio non lo reputi un romanzo. Un romanzo racconta una storia e Sterne, in questo lavoro, ne racconterà una cinquantina.

Anche Sperduti ama questa opera d’arte e per una sera, caso raro come il passaggio delle comete sopra le nostre teste, siamo stati dalla stessa parte. Sicuramente ha influito lo stile di impaginazione dello scritto che, come detto in recensione, si presenta come un testo compatto ma ho trovato questa storia decisamente illuminante anche se mi ci è voluto quasi tutto il mese di attenzione quasi esclusiva.
E infatti i libri letti nel mese sono solo due!

Prossima lettura scelta del GDL

Prossimo libro da leggere Anime baltiche” di Brokken (Iperborea) che produrrà anche una cena baltica, programmata la discussione per Maggio per il Salone del libro, ma lo avevamo finito solo in due, è quindi slittata a Giugno. Mentre per Settembre è prevista la discussione, con relativa cena russa, di Vita e destino di Grossman (Adelphi).

Book haul

Passiamo agli acquisti. Vi avevo detto che vi avrei postato gli ultimi acquisti di marzo ai primi di Aprile ma poi non ho fatto in tempo. Ho avuto un mese abbastanza complicato in ufficio con il risultato che arrivavo a casa e mi trascinavo sbocconcellando la cena per le scale di casa per poi finire a letto a leggere con i gatti che cercavano le mie attenzioni. Il secondo grosso acquisto è stato fatto con la promozione dei reimanders di Libraccio.

Tolkien, l’inspiegabile

Il signore degli anelli. La compagnia degli anelli”, Il signore degli anelli. Le due torri”,Il signore degli anelli. Il ritorno del re”di J.R.R. Tolkien (Bompiani Editore) è una saga che richiede la spiegazione di un antefatto. Non ricordo quando, ma, c’è stato il mese di Tolkien in tv e io avevo deciso di vedere la serie di film per capire il perché tanto piace.

Ecco non sono andata oltre i primi venti minuti de “La compagnia dell’anello” – attimo di odio per me modalità ON – che io ho ribattezzato “la compagnia della bigiotteria” perché c’è più di un anello! – attimo di odio per me modalità OFF -. Ecco, mettiamola così, a me il film fa venire sonno e vi giuro che mi ci metto d’impegno ma proprio non gliela posso fare! Così, complici le offerte ho preso l’occasione al balzo e ho acquistato questi volumi perché magari, leggendoli, mi annoio di meno.

Nel mondo sterniano: tracce di una visione lungimirante e curiosa

Gertrude Stein invece è come Hornby, Schmitt e compagnia bella: se si trova in giro, si compra, punto e basta. Anche perché è davvero raro trovarla in giro. Come volevasi dimostrare, (Einaudi Editore) opera prima del periodo maturo della Stein composta da due racconti.

In uno si narra dell’amore fuori dagli schemi di due professori in un rigido college. Lui professore di successo, lei professoressa dall’animo sensibile. Mentre nel  secondo è anche un tantinello osè visto che la quarta di copertina anticipa ad un certo punto “gli arrischiati rapporti erotico-sentimentali fra tre universitarie americane della classe più abbiente“. Insomma un libro che non vedo l’ora di leggere…

Ma, rimanendo nella Parigi sterniana

Paris France”, (Edizioni di Torino) una dichiarazione d’amore e di appartenenza alla Francia da parte di una americana che, a 39 anni dal suo arrivo a Parigi, sente questa nazione adottiva come la sua vera patria. Dovrebbe essere un excursus sul mondo che la circonda e che l’ha accolta aprendole opportunità infinite nelle varie sfaccettature in cui l’arte può esprimersi.

Classici e dintorni

Classici. Parlavamo con la fatina della letteratura del fatto che avevo iniziato a leggere Proust e della mia insensata ma molto produttiva passione di quest’anno per il “classico tomico” oppure lungo – vedi Proust con 7 libri per fare un solo romanzo -. E tra un “Beh, ci sono libri che almeno una volta nella vita bisogna leggere!” e un “Mi piacerebbe non avere un classico pesante per il mese di Maggio” se n’è uscita con questi due titoli :”La casa della gioia”, Edith Wharton (La tartaruga Edizioni) e “Le relazioni pericolose“, Pierre-A-F Choderlos De Lacos (Garzanti Editore). Precisiamo che entrambi gli editori mi vorrebbero cecata, entrambi i romanzi sono scritti in caratteri piccoli, maledizione!

Letteralmente e pericolosamente in relazione

Per “Le relazioni pericolose” parliamo di un romanzo epistolare che fece decisamente scandalo quando uscì, perché trattava dei costumi dissoluti e libertini della nobiltà cortigiana.

Un gioco delle parti decisamente pericoloso, quello fatto dai due protagonisti che si scrivono, che sono un Visconte e una Marchesa, ma che, nei loro discorsi, restituiscono un’immagine quantomai realistica di una classe sociale agiata e annoiata e che ha come unico impegno l’intrigo. Ho visto il film anni fa, ma praticamente ricordo pochissimo.

Mistero e gioia

Invece “La casa della gioia” è più un romanzo d’amore che gioca sull’aspetto che più affascina lettori e scrittrici da secoli. Siamo nella New York degli inizi del Novecento e la nostra protagonista appartiene ad una famiglia benestante decaduta. Il suo dovere è sistemarsi bene, trovando un marito ricco per poter rientrare nei salotti che contano a testa alta. Purtroppo s’innamora di un uomo che non è chi dice di essere…

Di fantascienza e fantasy

Altro classico che non avevo è quello di Bradbury, “Cronache Marziane“, che invece è decisamente più recente e racconta con fare ironico della colonizzazione umana del pianeta di Marte.

Fu un romanzo che segnò una svolta nella narrativa di genere americana, fantascienza, per aver ritrovato, cito dalla quarta di copertina, “l’universalità simbolica della fiaba“.  Non so sinceramente se mi piacerà, da quel che ho scritto dovrebbe piacermi visto che si prospetta un romanzo con morale, devo solo sperare che non sia pesante. Vedremo e ne riparleremo.

Per il “Trono di spade“, George R. R. Martin invece torniamo nel presente, almeno come scrittore, e invece come tema siamo nel mondo del fantastico. Draghi, terre perdute e lontane, ora fredde e ora calde, questo è l’inizio della saga de “Le cronache del ghiaccio”. Pure in questo caso, come per Tolkien, tutti impazziscono per questa saga che io invece non ho letto. Avrei potuto prendere anche gli altri, ma non erano convenienti come questo e quindi se mi piace proseguirò la saga, altrimenti, almeno so come comincia!

Un Dickens poco conosciuto, quello che viaggia

E veniamo al saggio, che in questo caso è “America“di Charles Dickens, che è invece una raccolta di pezzi che lui scrisse quando andò in America. In effetti, se non ricordo male, ci è stato più di una volta, ma questi pezzi sono stati scritti in quello che credo fosse il suo primo viaggio. L’America nel 1841 è un grande punto di domanda per l’Inghilterra.

Da un lato per alcuni è solo una terra di sbandati, altri invece ne sono estremamente entusiasti. Quando Dickens parte è curioso di scoprire se davvero, questa terra lontana, sia  la culla delle libertà e della realizzazione individuale ma il quadro che ne restituisce è decisamente quello di un osservatore disilluso. Potevo lasciarlo lì? No, ditemi… eh!

Per il libro di Orwell, finché l’editore non si metterà in regola, posso dirvi solo che si tratta di una raccolta di saggi.

Aprile vero e proprio con un po’ di fantastico e con Coniglio

E arriviamo ad Aprile vero e proprio! Sempre saggi, ma stavolta uniamo, saggio e fantastico insieme e avremo: “Cronache del fantastico“, Gianfranco de Turris: che poi io manco sapevo che esistesse una “Coniglio editore“, ma ora lo sappiamo tutti e siamo più contenti. La faccia di Irene quando ho detto “Lo prendo!” era fra questa O.O e questa -.-“.

È una raccolta di articoli usciti su una rivista di genere che si chiama, o si chiamava, “L’eternauta” fra il 1988 e il 1995. I generi citati: science fiction, fantasy, horror. E, non dimentichiamo, ha una copertina spettacolare che non vedo l’ora di farvi vedere!

Gialli con cadaveri e bassotti

Per rimanere un po’ in un genere affine, andiamo nel mondo dei gialli e arriviamo a “I delitti della camera chiusa” di Polillo Editore, collana Bassotti che io adoro, e che raccoglie una serie di racconti lunghi in cui 13 autori si sono cimentati nel delitto perfetto. Di questo genere c’è un altro volume della stessa collana ed è “La casa dei sette cadaveri” che invece è un giallo-romanzo- rompicapo complesso ma molto molto bello. Potreste anche trovarlo nelle vecchie edizioni che Polillo ha fatto per il Corriere della sera che, per un anno, ha pubblicato una serie di gialli selezionati da questa collana polilliana.

Mary Higgins Clarke

Sempre Gialli e sempre del Corriere della sera abbiamo, perché sto distribuendo le proprietà librarie con voi così mi sento meno in colpa, la famosa Mary Higgins Clarke di cui ho sentito parlare in tutti i luoghi e in tutti i laghi ma che mai mi era capitato di leggere. Quindi quando ho trovato questa edizione, peraltro bellerrima, mi sono detta che per un euro e spiccioli si poteva anche provare!

Nella notte un grido”, narra della storia di una gallerista sposata che si innamora di un pittore. Divorzia e si sposa con quest’ultimo trasferendosi nella casa di lui con le sue due figlie ma scopre che in quella casa e nella vita che si accinge a vivere con queste tre persone c’è qualcosa che non va…

Romanzi, che non ce li vuoi mettere?

E arriviamo ad un romanzo, “Un giorno di gloria per Miss Pettigrew”di Winifred Watson, che se è come il film, è un romanzo leggero. Sì avete letto bene, ho visto il film; lo so che succede raramente e che questa rivelazione potrebbe portare a rivoluzioni climatiche inenarrabili ma ero curiosa di leggere il libro da cui è stato tratto questo lungometraggio e di cui sinceramente non ho capito l’utilità.

Miss Pettigrew è una colf decisamente sfortunata e che non riesce ad andare d’accordo con nessuna delle sue datrici di lavoro. Dopo l’ultimo licenziamento arriva alla casa di una bionda svampita che è fidanzata con un poco di buono e che è innamorata di un musicista squattrinato e, la nostra protagonista, più che colf diventa all’occorrenza dama di compagnia, testimone, complice e via dicendo. Se trovo il senso in questo lavoro ve lo scriverò…

Cathleen Shine e La lettera d’amore

Altra storia avviene in New England dove una libraia vive una vita felice nella sua libreria fra libri e acquirenti. Un giorno però fra le pubblicità e le bollette trova una lettera d’amore, non sa chi l’ha scritta ma la colpisce particolarmente e la sua vita cambierà. Questo è il tema dell’altro romanzo comprato che è “La lettera d’amore” di Cathleen Shine.

Un Adelphi smilzo e anche decisamente rovinato – maledetto te che ci hai messo una tazza di caffè rovinando la copertina! – e quindi per bilanciare il possibile insuccesso della Watson ho preso questo. C’era anche un altro Adelphi che all’ultimo non ho preso, ma non ricordo sinceramente quale fosse.

Strega e dintorni

Percorso “Il libri dello strega” è un percorso che ho iniziato in tutta calma nel 2011  stregata da “Tempo di uccidere” di Flaiano. In quell’occasione scrissi che mi sarebbe piaciuto ripercorrere i vincitori dello Strega in ordine di vittoria per capire come erano cambiati i gusti letterari italiani.

Sono ancora al 1949, con Paolacheunblogancoranonl’apre che mi segue in queste cose strampalate, con “La memoria” di Angioletti anche perché, nella mia insana visione, devo cercare i libri con anno di pubblicazione più vicino all’anno di vittoria, senza dover sborsare un patrimonio e, questo libro, che ho trovato, “Una Spirale nella nebbia” di Michele Prisco, è stato stampato in settima edizione proprio l’anno in cui ha vinto lo Strega ovvero il 1966! Udite, udite! Questo libro vincitore, in particolare, di prospetta come un giallo.

Durante una battuta di caccia Fabrizio uccide la moglie Valeria, va a capire se per sbaglio o di proposito, ma visto che non ci sono testimoni, è deciso a non auto-accusarsi. Viene messa su un’indagine per chiarire i fatti. Nel frattempo sua cugina Maria Teresa, che lo difende a spada tratta, si trova a vivere un momento di difficoltà con il marito, malato e impotente che, pur di avere un erede, vuole riconoscere come suo quello della cameriera e dell’autista. Chissà come sarà… mi mancano solo 16 libri per poterlo leggere!

Il bello di trovare edizioni datate all’usato!

Nota di folklore: negli anni ’60 la Rizzoli non usava scrivere ne seconda e tantomeno terza o quarta di copertina ma, l’ex proprietario/a (sembra più una cosa da donna che da uomo) era talmente tanto appassionata delle opere di questo scrittore da aver lasciato dentro anche una serie di ritagli di giornale che riportavano i racconti di Prisco. Ce n’è uno persino di “Sorrisi e Canzoni” che nemmeno sapevo che avesse una rubrica di letteratura!

Vidal e gli interrogativi fondamentali dell’umanità

Ohhh e qui arriviamo a quella che, nel gergo degli youtubers del momento, chiamano “la piratata del mese”. Ovvero il libro comprato con il miglior prezzo del momento. Ieri leggendo le prossime uscite di Fazi Editore per i mesi a venire chi ti trovo? La ristampa di questo volume: “Creazione“, Gore Vidal. Lo avevo visto anche a Torino ma non lo avevo riconosciuto perché il mio ha una copertina diversa che, Fazi non prendertela, mi piace di più. 

Nella prefazione di Anthony Burgess c’è scritto:
«Vidal affronta qui gli interrogativi fondamentali dell’umanità, senza lasciare che la sua coscienza di contemporaneo interferisca nel racconto. Creazione è un’ispirata reinvenzione del nostro passato remoto» e il New York Times lo ha definito “il suo romanzo migliore” e io da qualche parte devo anche iniziare a leggerlo, ma ancora non ho deciso se iniziare da qui o dall’altro preso a Marzo!

Le sorprese delle amiche

I libri regalati invece vengono tutti e tre da Angela Cannucciari e come succede a lei, se mi trovassi in libreria e, dovessi richiederli, arriverei con il nome dell’autore scritto su un foglietto per paura di doverli pronunciare. Ora, al Sole 24 ore non chiedete di fare una sinossi che non ci riescono manco per sbaglio, quindi vi dico cosa penso, e sottolineo penso, che ci sia scritto dentro:

A metà di nessuna parte“, Julio LLamazares: una donna si sente male e sviene, viene soccorsa e riportata a casa, peccato che come aprono la porta, rimangono gelati alla vista di un uomo e un tacchino appesi al soffitto. Ora l’uomo poco male, di uomini appesi è piena la letteratura… ma il tacchino, giuro che proprio mi mancava! E’ un libro smilzo, come gli altri due e forse riuscirò a capire se è un giallo.

Perle. Uno straniero“, Israel J. Singer : sono due racconti e non si capisce altro!

Il vendicatore“, Thomas De Quincey : Il rientro in casa dopo tanto tempo nel quartiere ebraico diventa un’occasione per riscoprirsi e riscoprire. Un viaggio nelle usanze ebraiche. E questo devo dire che mi ispira un po’ perché nella quarta di copertina c’è una frase che mette a confronto questo rientro con una stanza che dovrebbe trovarsi in tutte le case ebree in cui è tutto lasciato in disordine per usanza.

Minna è sempre una certezza!

L’altro libro letto nel mese di aprile è la prosecuzione de “Mistero a Villa del Lieto Tramonto” che mi era piaciuto da morire! Anche questo “Fuga da Villa del Lieto Tramont” mi è piaciuto, ma ha lasciato una porta aperta al terzo capitolo de “La trilogia di Helsinki“. Minna perché mi fai così? Ora mi devo arrovellare un anno nell’attesa che esca il prossimo libro! Sbrigati! Villa del Lieto Tramonto non è altro che una signora casa di riposo di Helsinki che, nello scorso episodio, è stata oggetto di una truffa con i fiocchi e ha visto condurre le indagini da un gruppo di arzilli novantenni.

Oggi invece l’intero stabile è in ristrutturazione. Chi può scappa dalla polvere e dai calcinacci da parenti e amici e chi non ha più nessuno, come i nostri arzilli nonnetti, studia delle alternative tipo quella che chiamano “la comune” ovvero un appartamento diviso in più persone come succede per gli studenti. Ma c’è qualcosa che non va, la ditta incaricata della ristrutturazione, non è propriamente una società a loro nuova e non sembra essere così “pulita” come si presenta.

Riusciranno i nostri eroi a risolvere questo rompicapo? Io lo so e voi no! 😀
p.s.: Io ancora rido per la nonnina svampita che ogni due per tre si prensentava ai suoi coinquilini completamente nuda!

Ah! Però! Siete arrivati fino qui, bravi! È così che vi voglio, impavidi e sprezzanti del pericolo!

Ho letto e finito più libri a Maggio così compenserò il mese parco che ho avuto in Aprile. Avete meno di un mese per arrivare a leggere tutto quello che ho scritto in queste ore, e molto di più per dire la vostra sui miei acquisti. Anche perché sono stata brava, non mi sono dilungata tantissimo sulle descrizioni giusto? Nel frattempo, visto che è l’una passata di notte, io vi saluto.

Buone letture,
Simona Scravaglieri

Accumulatrice seriale di libri, amante di quelli particolarmente vecchi, continua ad avere una sola libreria organizzata di libri letti. Le altre? Che sia il caso a decidere che cosa leggerà di nuovo.

0 Comments

  1. Eh ma pare che al mondo ci sono solo io che non l'ho letto e comunque la serie di film per me è impraticabile… mi addormento di gusto dopo 20 minuti! Nemmeno il sermone di Sterne è così perfetto per dormire! :DDD

  2. Vedremo, intanto sono lì, in fondo alla scrivania, sotto ad una pila, alquanto instabile, dei libri di questo mese. Probabilmente saranno una lettura estiva… per ora non ho proprio tempo materiale per affrontarli. O magari lo trovo… Non so, io vado a momenti. Già il fatto di sapere quale è il primo è un gran passo avanti! Vediamola così! XDD

  3. Oddio…se trovi noioso il film, non so se riuscirai a leggere i libri. Diciamo che le prime ottanta pagine non sono proprio fuochi d'artificio (ma c'è un motivo). Devi tenere duro all'inizio, poi migliora.
    Ti consiglio di leggerlo in un momento in cui lo vorrai veramente… 😀

  4. Oddio…se trovi noioso il film, non so se riuscirai a leggere i libri. Diciamo che le prime ottanta pagine non sono proprio fuochi d'artificio (ma c'è un motivo). Devi tenere duro all'inizio, poi migliora.
    Ti consiglio di leggerlo in un momento in cui lo vorrai veramente… 😀

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