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[Dal libro che sto leggendo] “La quarta Vologda”

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La forma, il mezzo e il dilemma

In questo pezzo tratto da La quarta Vologda, Varlam Salamov parla di sé stesso e della scrittura. È una riflessione e anche l’immagine di un uomo che riflette sulla solitudine di uno scrittore e della scrittura e ci regala un’immagine unica. Scrivere non è solo mettere su carta ed esprimersi comunicando con il “lettore immaginario”. Scrivere è scegliere e riflettere attentamente sul mezzo più adatto da utilizzare per farlo.

È lo stesso dilemma picassiano. È la ricerca, nei suoi vari periodi artistici, di una forma unica e universale per sugellare il suo messaggio.

Chi sono

Ritengo di essere un narratore dall’età di dieci anni, e un poeta a partire dai quaranta. La prosa è restituzione immediata, è l’immediata risposta ad avvenimenti esterni, l’immediata assimilazione e rielaborazione di quanto si è visto, ed è la consegna di una formula, la necessità quotidiana di rilasciare una formula nuova e ancora sconosciuta. La prosa è la formula del corpo e, nel contempo, dell’anima.

La poesia

La poesia è sopratutto destino, è il risultato di una lunga resistenza spirituale, risultato e al tempo stesso mezzo per resistere- la fiamma che si sprigiona dall’attrito con le rocce, le più compatte e profonde. La poesia è anche esperienza – un’esperienza personale, la più personale che ci sia- ed è la via da noi scoperta per affermare tale esperienza: la necessità irrefrenabile di esprimere in modo durevole qualche cosa di importante, che magari è tale soltanto per noi.

Rapporto tra prosa e poesia

Molto approssimativi, sopratutto nella nostra anima, sono i confini tra prosa e poesia. Molto spesso la prosa sfocia in poesia, e la poesia in prosa. Io ho cominciato dai versi, dal mugolio che accompagna il dondolarsi ritmico dello sciamano – ma era soltanto una prosa sciamanica ritmata, nel migliore dei casi il verso libero del Padre Nostro.
Allora non capivo he la poesia costituisce un mondo a sé, che può iniziare da una canzone per giungere a toccare vette di Shakespeare e Goethe, e che non c’è Arina Rodionovna che possa arrestarne lo sviluppo. Il suo cammino e’ irreversibile. […]

Il ritmo e la prosa

Anche la prosa richiede ritmicità, e senza ritmo non esiste. Ma la scrittura come aspetto peculiare di una restituzione immediata per la quale ho trovato un procedimento mio proprio, personale, di frenatura e fissaggio – e in effetti il processo dello scrivere consiste proprio in un’azione di frenatura esercitata sul mondo esterno […]

Questo pezzo è tratto da:

La quarta Vologda
Varlam Salamov
Adelphi Editore, ed.2001
Prezzo 15,41€

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