Il negozio dei suidici, Jean Teulé – Una favola moderna..

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Una tazza di tè in mano, un caldo plaid e la poltrona preferita. Forse questo e’ il miglior modo di leggere questo libro dalle fattezze tanto delicate quando esilaranti. Non pensavo che sarei riuscita ad associare questi due aggettivi al medesimo libro, ma non si può fare altrimenti in questo caso. “Il negozio dei suicidi” e’ uno di quei racconti che non possono non passare come un piccolo flash nella vita di ognuno di noi, giusto per ricordarci che guardare le cose in una prospettiva differente non e’ mai cosi’ sbagliato.

La storia è abbastanza semplice. Una coppia gestisce il negozio di famiglia, un negozio un po’ particolare che si occupa di fornire gli strumenti corretti al popolo degli aspiranti suicidi. La questione è della massima importanza perché, al giorno d’oggi, non si sanno più fare certe cose perché non ci si sa organizzare e spesso la gente si impegna a suicidarsi e si ritrova, invece che morta, menomata. Come ogni coppia che si rispetti hanno tre figli Vincent (come van Gogh), Marilyn (come la Monrooe) e Alan (come Alan Mathison Turing) e tutti i personaggi, cui i nomi dei pargoli si ispirano, sono morti suicidi. Chiaramente per rispettare il buon nome del negozio tutto deve avere un aspetto e un contegno estremamente di circostanza. Piccolo neo del sistema perfetto: il piccolo Alan nasce con il sorriso e l’ottimismo più incontenibile del mondo. E cosi’ i poveri genitori , che tanto si impegnano a incupire il proprio figlio minore, ne passano di tutti i colori.

Non posso dirvi altro che vi capiterà si sghignazzare per tutto il libro, che non e’ nemmeno eccezionalmente lungo, ragion per la quale non vi consiglio di leggerlo in luoghi pubblici perché la gente finirebbe col fissarvi con una certa preoccupazione specie se riesce ad intravedere il titolo e la copertina del libro; poi vi posso dire che questo libro termina la sua divertente trama con una unica frase, semplice secca e per nulla banale. Ed e’ la prima volta che vi posso dire che tale conclusione risicatissima, per la quale in altri frangenti probabilmente avrei presentato le mie rimostranze, ma in questo caso appare azzeccatissima e unica strada percorribile.
Questo e’ uno dei libri che leggi una volta, e forse non rileggi più, ma che adori pensare di avere a disposizione nella tua libreria. Un ottimo pensiero anche per un regalo.

P.s.: anche questo libro, come alcuni che man mano segnalerò, sono frutto di segnalazioni e in questo caso sono segnalazioni di una youtuber che io seguo assiduamente e che adoro…nome in codice “Darling”. Grazie Fede!

Il negozio dei suicidi
Jean Teulé
Vertigo editore, ed. 2008
Collana “Approdi”
Prezzo 14,00€

Simona Scravaglieri

Accumulatrice seriale di libri, amante di quelli particolarmente vecchi, continua ad avere una sola libreria organizzata di libri letti. Le altre? Che sia il caso a decidere che cosa leggerà di nuovo.

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