I vizi segreti dell’editore…

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Ohibò! Un post di Giovedì! Che sarà successo? È successo che, per caso è nato un altro appuntamento, complici delle foto di libri appena acquistati. L’eccezionalità non sta nel frequentare gente che acquista libri, ma nello sbirciare negli acquisti segreti di una delle due proprietarie di Scrittura&Scritture che, una sera, è uscita ed ha fatto rientro a casa con una bella riserva di libri da leggere! E allora ho avanzato una proposta che è stata accettata con entusiasmo e io sono veramente felice di presentarla: lei è Eliana Corrado e questi sono “I vizi segreti dell’editore…” ovvero cosa legge, acquista e perché. Vi lascio sbirciare fra i suoi acquisti, buone letture, Simona Scravaglieri


Fine giornata lavorativa. Esco dalla redazione con la ferma intenzione di comprare un paio di scarpe che la settimana prima avevo visto nella vetrina di un negozio a via Toledo e… a via Toledo non ci arrivo proprio! Mi fermo a una bancarella di libri ed esagero con gli acquisti. Ebbene sì, sono un’editrice col vizio della lettura, e i libri non sono mai troppi. Aggiungiamo anche che i prezzi erano davvero convenienti, e così il bottino è stato ricco.

Più sporco della neve” di Enrico Pandiani.
La scrittura di Pandiani mi piace molto, ho letto la serie di libri dedicati a Les Italiens, e questo non potevo lasciarlo lì. In più so che se ci fosse stata mia sorella, nonché socia, Chantal lo avrebbe preso volentieri e così, come si suol dire, ho preso due piccioni con una fava.  

Lo specchio nero” di Gianluca Morozzi.
“Conosco” Morozzi virtualmente, nel senso che lo seguo su Facebook, ho sempre sentito parlare bene dei suoi libri, ma non ne ho mai letto nessuno, così quando l’ho visto lì, mi son detta che era l’occasione giusta, ed è finito nel bottino.  “Le regole del fuoco” di Elisabetta Rasy è un libro che è stato molto elogiato dai librai, ed è scattata la curiosità tutta professionale, un po’ come dire “l’occasione fa l’editore desideroso di soddisfare una curiosità”.   

Il miniaturista” di Jessie Burton.  Desideravo leggerlo da tempo, e ogni volta che lo vedevo in libreria finivo per lasciarlo lì, presa da altri libri che mi incuriosivano o interessavano di più; poi, per quella immancabile Legge di Murphy di cui tutti siamo o siamo stati vittime, quando in libreria non trovavo nulla con cui andare alla cassa e volevo lui, ecco che non l’ho più trovato. Era destino lo leggessi, mi sembra evidente!  

L’onore sopra ogni cosa” di Kathleen Grissom e “Il matrimonio degli opposti” di Alice Hoffman:  ho un immenso e incondizionato amore per i romanzi storici della Neri Pozza (sebbene alcuni titoli mi abbiano un po’ deluso nel finale), seguo le uscite della casa editrice e questi due erano da un po’ nella mia lista d’interesse (perdonatemi ma non amo la definizione wish list, che trovo abusata e inflazionata, così come non capisco perché dobbiamo usare parole straniere quando non è necessario.)      Sei libri potevano bastare, ma… ma prima di tutti questi ne avevo visti altri due che mi incuriosivano:

Il maestro di blu” diOlivier Blays e “L’ultima passione” di Antonio Forcellino: sarà che il romanzo storico è tra i miei generi preferiti, sarà che dalle loro quarte di copertina avevo intuito che mi sarebbero potuti piacere, e allora? Che faccio? Ne prendo uno solo dei due? E, però, così mi si sarebbe sparigliato il netto 50% tra autori italiani e autori stranieri, e non va. E allora? Mi serviva una scusa, psicologica più che altro, per prendere anche questi due, e… e accanto a me un tipo chiede alla ragazza al banco: «Avete “Il diavolo, certamente” di Camilleri?».
Ecco! Il diavolo! 6 è il numero del diavolo! No no no! Prendiamo anche questi due così facciamo 8, che se lo metti in orizzontale diventa pure il simbolo dell’infinito e magari è di buon auspicio per… leggere infinitamente!

Eliana Corrado
Scrittura & Scritture
Corso Vittorio Emanuele, 421 – 80135 Napoli
Tel. e fax: 081/5449624
http://www.scritturascritture.it/

(Eliana Corrado)

Simona Scravaglieri

Accumulatrice seriale di libri, amante di quelli particolarmente vecchi, continua ad avere una sola libreria organizzata di libri letti. Le altre? Che sia il caso a decidere che cosa leggerà di nuovo.

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